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lunedì 20 aprile 2009

La Piccola Gioia e i pirati della strada


La Piccola Gioia rientra da un duro e lungo lunedì lavorativo, trascorso in quel di Torino. Prende il trenino per Pioltello e di lì la macchinina per andare nella casina in Cascina dove vive con il suo @ngelo.

Ma proprio mentre sta guidando la macchinina... ecco che arrivano i cattivi! I pirati della strada! 
Quelli che... siccome le tasse le pago, occupo due corsie.
Quelli che... la precedenza è di chi se la prende.
Quelli che... le freccie son fatte solo per gli indiani.
Quelli che... in fila ci stanno gli altri, io sorpasso contromano.
Quelli che... se sono più grosso, posso tagliare la strada come e quando voglio.

Quelli che... guidano i camion di DHL!

La Piccola Gioia esce dal parcheggio e prende la strada Rivoltana verso casa, attraverso una rotonda dove la precedenza la deve dare chi si immette.
Questo se si è automobilisti coscienziosi, ovviamente: se invece si guida un camion con rimorchio della DHL, ci si fionda sulla rotonda alla massima velocità consentita, salvo inchiodare all'ultimo momento, proprio prima di travolgere l'auto della Piccola Gioia che percorre la rotonda.

In questa rotonda a due corsie, ci si posiziona sulla corsia di destra, quando si deve svoltare a destra. Questo sempre se si è automobilisti coscienziosi. 
Se invece si guida un camion con rimorchio della DHL, si affianca sulla sinistra per sorpassare la macchina della Piccola Gioia con una forte accelerazione e poi ci si butta subito sulla destra tagliandole la strada, per uscire alla prima strada verso Melzo. Se poi la Piccola Gioia non riesce a frenare per farvi passare, poco male perchè con le ruote grandi del rimorchio le si può agevolmente calpesta il cofano... senza grossi danni per il camion.

MAPPA: il percorso della Piccola Gioia, in azzurro, da nord a est, per andare via da Pioltello e immettersi nella strada per la sua Cascina.


Ehi, tu, camionista della DHL: sei uno str***o!!!!

Thanks to didbygraham per la foto

mercoledì 25 febbraio 2009

crisi di identità



Gioia o dottorgioia, questo è il problema.

Mi spiego meglio: ho due account google, uno personale e uno professionale. Questa cosa, apparentemente molto razionale, purtroppo si sta rivelando fallace.

Il problema è fare continuamente log out - log in per passare da gmail ad analytics, dal blog a docs, dal calendar a youtube.
Il risultato è che ho due identità distinte: due canali youtube, due account analytics, due docs, due calendar, due igoogle, due reader... non ho due mail. E ci mancherebbe pure!

Eppure, inevitabilmente, finisco per mettere anche nell'account professionale un po' del mio. Come faccio a non essere un po' dottorgioia quando commento il blog di free4once (che volutamente non linko perchè questo è il mio blog personale) o quando guardo i video di Nunzio Quattrocchi?

A complicare la questione, ci sta che tanti strumenti sono in comune tra le due identità: un unico tumblr, un unico flickr, un unico delicious, un unico anobii, ecc ecc ecc.

La soluzione? Se ce l'avessi non starei a farmi tante domande :)
Per il momento abilito entrambi gli account su tanti strumenti (ad esempio questo blog, dove appaio con un nome piouttosto che con l'altro, ma sono sempre io!)
e uso in comune gli strumenti unici (ad esempio flickr e tumblr).

Insomma, alla fine della fiera ho abbassato le barriere, il mio io digitale è sempre "sdoppiato", ma con zone grigie che si sovrappongono. Almeno, finchè regge :)

lunedì 16 febbraio 2009

Mattinata in ufficio:

9.30-11.30 riunione per stimare il progetto di engagement per un grande produttore di elettrodomestici

11.30-12.00 conference call per pianificare il progetto di PR digitali per produttore di automobili

12.00-12.15 controllare la posta

12.15-13.00 analisi documentazione per la gara di impresa farmaceutica.

13.00-13.05 pipì? grazie.

lunedì 2 febbraio 2009

quel treno per Ancona



Live dall'eurostar per Ancona.

Vorrei non andare ad Ancona proprio adesso. Proprio oggi. Proprio questa settimana.
Vorrei non andare proprio ad Ancona.

Una volta andavo dove mi portava il cuore, ora invece... anche. Ogni tanto mi tocca solo qualche veloce deviazione di lavoro.

Cmq, gli Eurostar sono scandalosi: costano un'ira di dio, sono lenti, fanno tutte le fermate.

Nel 1992, da Milano a Faenza, con il diretto, ci mettevo 1h50'
Nel 1994, da Milano a Faenza, con l'InterRegionale, 3h15'
Oggi, da Milano a Faenza, con l'EuroStar City, ci metto 2h49'
Oggi, da Milano a Faenza, con l'InterCity, ci metto 2h44'

Ovviamente, tutti i treni sopra presentati fanno le stesse fermate (ad eccezione di Lodi, Casalpusterlengo, Imola e Castelbolognese)
Per il regionale, oggi, non mi da nemmeno gli orari sul sito...

FS: facciamo schifo.